Montagna Archives - BrunoBarbieri.eu
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Oggi possiamo disporre di studi scientifici che dimostrano come la semplice attività di camminare in mezzo alla natura renda le persone più felici. Davvero, per me non c'era bisogno di uno studio scientifico per essere d'accordo: perchè allora molte persone delegano al possesso degli oggetti la responsabilità della loro felicità? “Le nostre esperienze sono una parte più grande di noi stessi rispetto ai nostri beni materiali, dice Gilovich che ha condotto l'esperimento. “Si può anche pensare che una parte della vostra identità è collegata alle cose materiali, ma comunque rimangono separate da voi. Al contrario, le vostre esperienze sono davvero parte...

Hervé e' partito dal Bivacco Bossi ha scalato la cresta di Furggen, è sceso dalla cresta dell’Hörnli, ha attraversato la base della parete Nord, ha risalito la cresta di Zmutt ed è sceso nuovamente dalla cresta del Leone arrivando alla capanna Carrel, dove lo attendeva suo padre Marco, dopo solo 17 ore. L’alpinista valdostano ha poi continuato da solo la discesa verso Cervinia. L'abbondante neve presente sia sulla discesa della via normale svizzera dalla cresta dell' Hörnli, sia in salita sui dentini di Zmutt e nella parte finale della cresta medesima, ha creato non poche difficoltà: alta fino alla vita,...

- Chiedimi perché vado in montagna. Chiedimi perché, quando il resto mi sta stretto, l'unica via è il sentiero. Chiedimelo. - Perché? - Perché in montagna non puoi sprecare fiato per parole inutili. Lo devi conservare per arrivare in cima, e il resto è silenzio o parole gentili. Perché l'unico peso è lo zaino. Non c'è peso per il cuore. Perché tutti, se lo desiderano, possono arrivare in cima. Solo un passo dietro l'altro. Perché incroci persone che trovano ancora un momento per salutarti. Perché non ci sono orpelli: ci sei tu e c'è il tuo corpo, che devi custodire e curare, se vuoi avere le...

  “L'Alpinismo è un'attività sfiancante. Uno sale, sale, sale sempre più in alto, e non raggiunge mai la destinazione. Forse è questo l'aspetto più affascinante. Si è costantemente alla ricerca di qualcosa che non sarà mai raggiunto”   Herman Buhl...

C'era una volta il "principio" della prudenza in montagna: dice Renato Cresta, che si occupa di neve da oltre quarant'anni, dice che oggi è normale vedere scialpinisti che si avventurano su pendii "pericolosi" anche quando il rischio valanghe è 3 (il rischio 3 è detto "marcato"). Il motivo è semplice: chi sta a casa è un perdente: partire, farsi il selfie e condividerlo su Facebook diventa necessario per sentirsi sempre al centro dell'attenzione. Non si tratta sempre di un problema di informazione, come spesso i media dicono. Rischia anche chi è esperto: la valanga non distingue e neppure perdona. Il punto è...

Chi ha almeno 40 anni ricorda ancora, quando era bambino, il tempo in cui i rifugi erano dei luoghi in cui ci si "rifugiava". Per lo più si avvivava la sera, per partire la mattina seguente per una giornata in quota. Ci si accontentava di mangiare quello che c'era, senza badare troppo ai dettagli, e si andava a dormire in camerate di 15 persone. Ora però, ce lo dice Ezio Alimonta, propietario e gestore del'omonimo rifugio Alimonta ai piedi della Vedretta degli Sfulmini (Dolomiti di Brenta) e presidente dell'Associazione gestori dei rifugi del Trentino: Il modo di fare accoglienza nei rifugi, parlo...

C'è chi sta bene a casa propria, sta bene nelle vesti del pantofolaio e passa la domenica seduto sul divano, a guardare la tv. Ma c'è anche chi non riesce a stare un attimo a casa. Il fenomeno è noto come wanderlust: la "sete" di scoprire nuovi posti non si esaurisce mai. Secondo alcuni studi il fenomeno sarebbe collegato ad un gene del DNA, il DRD4, che è associato ai livelli di dopamina nel cervello. Un altro gene, il DRD4-7R, è stato rinominato il gene della Wanderlust, grazie alla sua correlazione con grandi livelli di curiosità e irrequietezza. Il gene non...

Malga Sorgazza È una bella costruzione in granito, con tetto in legno: piccola ma accogliente, calda con il suo camino all’interno in inverno, fresca in estate con la sua veranda esterna. Aperta tutto l’anno (perché Mauri e Carla ci vivono). È un punto di partenza , transito o ristoro dove si trova sempre accoglienza. Ogni ospite è unico e ben accettato. Maurizio e Carla Maurizio, appassionato alpinista. Carla, cuoca insuperabile. Entrambi con una grande passione per le cose semplici e naturali. Nel 2003 si lasciano alle spalle la vita cittadina di Ferrara per cogliere un’opportunità, una delle tante che la vita offre. L'ambiente Malga Sorgazza (1450 mt.) si trova nel territorio del...