Bruno Barbieri, digital strategist
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Blog, Internet / 25.05.2015

A pochi giorni dall'entrata in vigore della nuova normativa sull'utilizzo dei cookie, non mi sorprende affatto la confusione che vaga ancora intorno. Pochi hanno delle idee su cosa fare, alcuni hanno molte idee ma confuse e molti non ne hanno proprio. Secondo una ricerca di Federprivacy Il 67% dei siti italiani mancano di una idonea informativa sui cookie e non chiedono il consenso al loro utilizzo nel "form". Ma, secondo ilsole24ore,  italiano su tre non legge le normative sulla privacy quando utilizza un servizio online, ritenendole troppo lunghe e complicate. A chiarire le idee arriva giusto questo provvedimento per l' “individuazione delle modalità...

Blog, Veneto Lovers / 20.04.2015

Cadini del Brenton e Cascata della Soffia si trovano nella Valle del Mis, all'interno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, in località Sospirolo. I Cadini sono stati prodotti grazie all'erosione dell'acqua, che ha scavato queste meravigliose marmitte. Come si arriva Dal Lago artificiale del Mis si incontra, nei pressi del parcheggio, il Giardino Botanico, da cui si accede ai Cadini. Da Santa Giustina si prosegue verso Belluno. Dopo 2 Km si svolta a sinistra in direzione di Meano e della Valle del Mis. Si segue poi la segnaletica fino ad arrivare al lago. Si percorre il lungo lago fino ad incontrare, in corrispondenza del...

Montagna / 19.03.2015

C'era una volta il "principio" della prudenza in montagna: dice Renato Cresta, che si occupa di neve da oltre quarant'anni, dice che oggi è normale vedere scialpinisti che si avventurano su pendii "pericolosi" anche quando il rischio valanghe è 3 (il rischio 3 è detto "marcato"). Il motivo è semplice: chi sta a casa è un perdente: partire, farsi il selfie e condividerlo su Facebook diventa necessario per sentirsi sempre al centro dell'attenzione. Non si tratta sempre di un problema di informazione, come spesso i media dicono. Rischia anche chi è esperto: la valanga non distingue e neppure perdona. Il punto è...

Blog, Montagna / 13.03.2015

Chi ha almeno 40 anni ricorda ancora, quando era bambino, il tempo in cui i rifugi erano dei luoghi in cui ci si "rifugiava". Per lo più si avvivava la sera, per partire la mattina seguente per una giornata in quota. Ci si accontentava di mangiare quello che c'era, senza badare troppo ai dettagli, e si andava a dormire in camerate di 15 persone. Ora però, ce lo dice Ezio Alimonta, propietario e gestore del'omonimo rifugio Alimonta ai piedi della Vedretta degli Sfulmini (Dolomiti di Brenta) e presidente dell'Associazione gestori dei rifugi del Trentino: Il modo di fare accoglienza nei rifugi, parlo...