Google Starter Guide: la Bibbia del SEO
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Google Starter Guide: la Bibbia del SEO

Navigando sul web è possibile trovare molte guide riguardanti la SEO (Search Engine Optimization).
Per una persona che però è alle prime armi è necessario avere un punto di riferimento, un documento che possa in maniera semplice darle tutte le informazioni di cui ha bisogno per fare i modo che il proprio sito venga correttamente digerito dai motori di ricerca. La preziosa risorsa di Google è disponibile a questo link.
Sebbene non dica cose nuove, (Google stesso si scusa per questo), è un punto di riferimento valido per tutte quelle persone che si avvicinano per la prima volta a questo fantastico mondo.
Andremo a riassumere in maniera molto semplice e quindi accessibile a tutti gli argomenti più interessanti trattati da Google.

Partendo dalle basi, è giusto analizzare i titoli e le descrizioni del sito web perché esso possa essere indicizzato nel miglior modo possibile.
Se digitiamo la query di ricerca “Coca Cola” una delle prime cose che possiamo osservare è lo “snippet” contente titolo, descrizione e URL del sito (vedi foto).
Coca-Cola

Il titolo deve essere semplice, unico, breve e deve poter comunicare ai vostri clienti e ai crawler dei motori di ricerca il contenuto della pagina presa in considerazione.
Solitamente il titolo mostrato è quello presente nel tag “title” che si trova all’interno dell’head del sito web.
Il secondo campo che accompagna il titolo e che ci fornisce un riassunto della pagina è la descrizione.
Sebbene Google possa decidere quale sia la descrizione migliore da mostrare al visitatore, spesso far apparire ciò che vogliamo è molto semplice, basta solamente scrivere i contenuti in maniera efficiente.
Generalmente la descrizione viene infatti prelevata dal tag  “meta description” altre volte invece, se la descrizione non è unica, se non è presente il meta tag o per altri motivi, può venir prelevata da una qualsiasi parte di testo della pagina web.
L’importante è avere una descrizione che sia sempre semplice, unica e breve.
Per chi volesse approfondire questi aspetti consiglio di guardare il seguente video:

Passiamo ora ad analizzare la struttura delle URL.
Anche in questo caso  il discorso è analogo a quello fatto in precedenza, le URL devono essere semplici, brevi e soprattutto navigabili.
E’ utile infatti che un link es: www.blog.it/articolo/immagine sia navigabile anche rimuovendone una parte es: www.blog.it/articolo/ .
E’  poco producente utilizzare link contenenti troppe parole chiave e link che non seguono in maniera corretta ed efficiente la struttura del sito web.

Una volta analizzato lo snippet è giusto controllare bene anche la struttura del sito web ed altri piccoli fattori che possano influenzare l’indicizzazione del sito.
Per la navigazione, è importante concentrarsi sulla semplicità e facilità di utilizzo! L’utente che entra nel vostro sito web deve poter navigare da una pagina all’altra senza problemi e, ogni pagina dovrà essere strutturata nella maniera più ordinata possibile.

Anchor Text
Importante valore è svolto inoltre dagli anchor text.
E’ importante che essi siano scritti con criterio, vale la regola vista per titoli e descrizioni: brevi, semplici ed efficaci!

Altro aspetto spesso sottovalutato è l’ottimizzazione delle immagini.

Per ogni immagine è giusto prevedere l’utilizzo dell’attributo “alt”.
In linguaggio HTML fornisce un’informazione testuale quando l’immagine non può essere visualizzata.
E’ quindi doveroso tenere a mente che questo attributo è fondamentale per gli Spider di Google.

Il documento tratta infine un aspetto molto importante, l’attributo nofollow.
Il significato di questo attributo è sostanzialmente: Il link su cui è applicato non deve essere seguito dai Crawler.
Delle volte è infatti utile avvisare i motori di ricerca che il link in uscita preso in considerazione non è affine al nostro sito web e di conseguenza non va seguito.

Parliamo ora di 2 file molto importanti che dovrebbero sempre accompagnare il vostro sito.
Il primo è il file Sitemap.xml .
Si tratta di un file XML contenente tutte le pagine del sito  in modo gerarchico, consentendo così a Google di venir a conoscenza di tutti gli URL.
E’ sempre utile creare due Sitemap, una da inserire per il motore di ricerca e una invece che possa servire come “mappa” per i vostri clienti.
Ecco un modo pratico e veloce per generare automaticamente la vostra sitemap: http://www.xml-sitemaps.com/

Andiamo ora ad analizzare il file Robots.txt.
Spesso è necessario che alcune pagine non vengano indicizzate perché private o non necessarie.
Il modo migliore per impedire ai bot di indicizzare una pagina è quello di inserire un nofollow sul file robots.txt.
Il file Robots.txt va poi inserito sulla pagina root del vostro sito web.

Per concludere vi consiglio di utilizzare i “Google Web Master Tools”  che vi permetteranno di ottimizzare il vostro sito al meglio, rendendolo così appetibile ai motori di ricerca.
Ricordate comunque che il sito va reso appetibile soprattutto per i vostri visitatori.

Spero che questo articolo vi abbia dato un punto di riferimento dal quale iniziare il vostro percorso verso il meraviglioso mondo del SEO.
Vi lascio con una frase di Tim Berners-Lee con lo scopo di farvi riflettere un pò.

Il Web non si limita a collegare macchine, connette delle persone.
Tim Berners-LeeDiscorso al Knight Foundation, 2008

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