Google reader: cosa faremo dopo la chiusura - BrunoBarbieri.eu
245
post-template-default,single,single-post,postid-245,single-format-standard,bridge-core-2.6.0,qode-page-transition-enabled,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,qode-content-sidebar-responsive,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-24.5,qode-theme-bridge,disabled_footer_top,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-6.5.0,vc_responsive

Google reader: cosa faremo dopo la chiusura

A pochi giorni dall’annuncio della chiusura di Google Reader, prevista per il 1 Luglio 2013, sul web si è scatenato l’inferno: molti i disperati alla ricerca di un sostituto, molte le riflessioni sulla motivazione che ha portato Google ad un gesto così estremo. È già attiva una petizione su Change.org che ha superato 132mila firme virtuali.

Digg nel frattempo ha annunciato, all’interno del suo blog, l’intenzione di sviluppare un aggregatore RSS, con tanto di count down.

Partito anche il tam tam su quale sia il miglior sostituto. Feedly, che fornisce un servizio molto simile a quello di Google, pare essere il più avvantaggiato: 500 mila i nuovi utenti in sole 48 ore.

It’s Not Just Reader – Google Kills Its RSS Subscription Browser Extension, Too

sentenzia Techcrunch. Qual è la motivazione ufficiale della chiusura del servizio?

“L’uso di Google Reader è diminuito, e stiamo focalizzando tutte le nostre energie su un minor numero di prodotti”

Ma i più non ci credono. In realtà sembrerebbe un tentativo maldestro da parte di Google di spostare l’attenzione su Google+. Infatti, se un utente è nella tua cerchia perchè è interessato alla tua voce, riceverai i suoi aggiornamenti all’interno del social network. Tale soluzione appare coerente, certo, visto che per il prossimo futuro ci stiamo già aspettando sempre più attenzione da parte di Google sulle condivisioni sui social network (ops … su Google+) e sempre meno importanza alle strategie di Link Building.

Gli aggregatori RSS sono davvero così in disuso, e così poco attuali?

Credo che anche qui dovremo distinguere tra l’utente avanzato e l’utente occasionale. Non voglio affermare che gli RSS siano una roba da smanettoni, ma è chiaro che si tratta di uno strumento avanzato diffuso soprattutto tra gli addetti ai lavori. E purtroppo proprio questi ultimi pagheranno la decisione di Google, dal momento che evidentemente chi usa veramente Google Reader non si accontenterà di andare sui social network, che sono altra cosa. L’aggregatore RSS è utile proprio in quanto permette di filtrare ciò che interessa, evitando la sovrainformazione, soprattutto quella generalista, che viene dai social network. Sembra strano tuttavia che Google stia ignorando una fetta di persone, molte delle quali hanno una posizione strategica all’interno della rete. Questa fetta, tra l’altro, pare non proprio trascurabile dal momento che, secondo buzzfeed, Google Reader is still a significant source of traffic for news, and a much larger one than Google+.

enhanced-buzz-3110-1363274182-0

enhanced-buzz-13120-1363274183-3

Il grafico mostra l’andamento dei referral da Google Reader rispetto a quelli da Google+: si tratta di numeri importanti che Google sta ignorando. Non è che, per caso, Google abbia l’obiettivo di aumentare l’autorevolezza delle influenze sociali pensando di incanalare in Google+ (e quindi … nelle SERP) l’esperienza di una buona fetta di utenti? Tra l’altro, una tale scelta sarebbe anche coerente con la decisione di Google di limitare la visibilità del referrer per le query degli utenti loggati, spostando l’accento su ciò che avviene nel mondo social. Chi vincerà? Dopo la chiusuta di Google Reader, gli utenti si adegueranno o passeranno ad un’altro fornitore del servizio? Riuscirà Google+ ad offrire delle alternative efficienti?

Quai sono le alternative?

Riprendo l’interessante post del blog tagliaerbe: vere alternative sono i news aggregator come Techmeme, che filtrano e raggruppano le notizie più “calde” del momento in base a quantità e qualità delle citazioni, oppure Google Alert, che permette di essere avvisati sulla base del risultato di una nostra query. Le novità vengono poi dai news discovery tool, strumenti che permettono di ricevere notizie aggiornate sui temi di interesse. Prismatic e Trap pongono al centro i nostri interessi e ci consentono di avere una visione proiettata in avanti. In sostanza, condivido l’affermazione di Davide Pozzi “Forse la prossima chiusura di Google Reader sarà un bene”.

 

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.