Acquisti e Motori di ricerca in Italia nel 2013 - BrunoBarbieri.eu
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Acquisti e Motori di ricerca in Italia nel 2013

Come sappiamo, i motori di ricerca vengono utilizzati per cercare delle risposte, e oggi sono in grado di influenzare in modo rilevante le decisioni d’acquisto: secondo lo studio del 2012 “The E-commerce Future” (pubblicato su Google Think Insights)

il 97% delle decisioni di acquisto cominciano su Internet

Secondo una ricerca che Duepuntozero Research, l’impatto delle ricerche online sui comportamenti d’acquisto non è limitato all’ecommerce, ma è consolidato anche nei punti vendita: emerge, infatti, che il 23% degli italiani decide di acquistare un prodotto in negozio dopo aver effettuato una ricerca tramite smartphone e che 1 su 3 preferisce usare lo smartphone piuttosto che chiedere informazioni ai commessi. Al contrario di ciò che pensano i negozianti, quindi, cercare informazioni online mentre si è in un punto vendita non è necessariamente finalizzato a trovare dove comprare lo stesso oggetto a prezzo più conveniente. Però, in una percentuale rilevante di casi (circa il 30% nel punto vendita e il 79% online) il consumatore ha cambiato idea su un prodotto che stava per acquistare a causa di commenti o recensioni negative trovati in quel momento sul web attraverso i motori di ricerca.

Il numero di ricerche effettuate da dispositivi mobili (in particolare smartphone) sta ormai eguagliando quello delle ricerche da computer su rete fissa: a favore della ricerca mobile giocano fattori quali, appunto, la mobilità, che rende possibile la ricerca quando e dove serve, ma anche la maneggevolezza dei dispositivi, la rapidità, la possibilità di portare con sé le informazioni trovate e, talvolta, anche la disponibilità di app specifiche che velocizzano il tipo di ricerca cui si è interessati. Lo studio ha inoltre rilevato che negli uffici i dispositivi mobili stanno soppiantando i computer per le ricerche in rete, con percentuali del 45% contro il 36%: questo perché, dice Find, gli italiani vogliono mantenere la riservatezza e non rendere visibile al datore di lavoro ciò che cercano sul web.

Ogni azienda che intende avere una presenza efficace sul web dovrà necessariamente avere una versione del proprio sito internet compatibile con i più diffusi dispositivi mobile, o meglio dovrà disporre di un’interfaccia responsive. Dovrà inoltre fare molta attenzione all’ottimizzazione delle landing pages (pagine di “atterraggio” dell’utente che proviene dai motori di ricerca) perchè

  • Il 50 % degli utenti se ne va dalla Landing Page nei primi 8 secondi di visita (fonte: Landing Page Handbook – Marketing Sherpa)
  • 40% dei consumatori abbandona un sito che ci mette più di 3 secondi a caricare. (fonte: ricerca Forrester/Akamai)
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